Linux rinuncia a Java

Nella nuova definizione del LSB (Linux Standard Base) è stato rimosso il supporto a java, questo perché il linguaggio non dispone di una licenza interoperabile con il mondo OpenSource.Bene invece ALSA e NSS

La Linux Standard Base, organismo che si occupa di definire degli standard minimi di base per l'interoperatività degli ambienti Linux, ha definito Java incompatibile con quest'ultima. Questo perché, alla base, Java è un linguaggio con una licenza proprietaria. Il nuovo changelog del SDK, specifica l'impossibilità di inserire Java tra i programmi "Trial"(prova), perchè la licenza vieta l'uso del prodotto come tale, e quindi il supporto è strato rimosso dalle specifiche della nuova LSB 4.1. Vengono promossi, invece, ALSA (Audio) e NSS (sicurezza), che passano dalla versione di prova a elementi completi e compatibili con le LSB.

Personalmente non so le intenzioni di Oracle, proprietaria di Java, ma la linea presa fa supporre a un attacco diretto a una tecnologia che, se pur non avendo preso piede ne in ambiente desktop ne come applet, ha una grossa influenza su lato server, quindi internet e company. Tenendo presente che la maggior parte dei server internet montano Linux e Apache è facile fare due più due. Che sia un modo per "ricattare" anche l'industria del Cloud Computing?

Fonti:
LSB - changelog
Notizia su Punto Informatico